domenica, 14 ottobre 2007, 03:18
Ho passato tre giornate e tre serate a tenere in braccio un gattone nero .
L'ho chiamato Giuggiola.
La chiamerò Giuggiola e la terrò sempre con me: sarà la mia piccola Giuggiola!
Ecco, con un tono di voce se possibile più mieloso.
C'è da immaginarsela questa storia d'amore.
Il gatto che miagola , io che gli rispondo, si avvicina , ruffiano si struscia alla mia gamba poi mi salta in collo alzando il musetto triangolare e tenendo gli occhi chiari socchiusi.
Chiaramente cedo, e comincia l'idillio di carezze.
Io sono allergica ai gatti.
Ciò significa almeno due pasticche di antistaminico al giorno e se possibile qualche inalata di cortisone,
Traendo le mie conclusioni da sabato notte, o meglio : da domenica mattina post rientro a casa , io sto ai gatti come ai maschi . Tipo . Agli uomini. O ragazzi . O vermi. O come li vogliamo chiamare.
Sono allergica, ma nonostante tutto non si resiste.
Giuggiola.

[ Tutto questo non ha molto senso. Sarà che ho freddo, e poca voglia di scrivere. ]
EliSyb
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